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Che cosa c’è dentro l’App per il contact tracing?

Disponibile il video del webinar, tenutosi il 28 aprile scorso, organizzato dalla Scuola Critica del Digitale del CRS e dal Forum Disuguaglianze e Diversità, dedicato alle caratteristiche e ai rischi dei sistemi digitali di tracciamento dei contatti. Relazioni di Enrico Nardelli, Fabio Pietrosanti e Giovanni Battista Gallus. Introduzione di Giulio De Petra
Pubblicato il 11 Luglio 2020

Foto di Gerd Altmann da Pixabay 
 
                                                             
 
Grandi sono le aspettative anche in Italia per un utilizzo efficace delle tecnologie digitali per contrastare la pandemia. Alcuni dei paesi che per primi hanno affrontato il virus, Cina, Corea del Sud, Singapore, hanno fatto un uso tempestivo di dispositivi digitali in quei contesti largamente diffusi e utilizzati già prima dell’emergenza.
L’evoluzione positiva della situazione in quei paesi, dovuta all’insieme delle misure sanitarie dispiegate, ha contribuito a sopravvalutare in Europa le conseguenze positive attese dalla disponibilità di sistemi di tracciamento digitale.
È in questo contesto che anche in Italia si sta realizzando un’applicazione digitale per il tracciamento del contagio, le cui funzioni e caratteristiche devono essere adeguatamente conosciute e attentamente valutate.

L’obiettivo del seminario è stato quello di fornire a non esperti di tecnologia direttamente coinvolti nelle attività di contrasto delle conseguenze della pandemia, elementi di comprensione critica dei dispositivi digitali che si stanno progettando e delle loro possibili procedure di utilizzo. 

Non si tratta solo di garantire, anche in un contesto di emergenza sanitaria, diritti fondamentali legati alla protezione dei dati sensibili dei singoli, ma soprattutto di analizzare le condizioni organizzative che possono rendere utili questi dispositivi, e le conseguenze sociali che possono derivare dalle modalità del loro utilizzo, che possono generare ulteriori e inedite forme di disuguaglianza. Mai come in questo caso ogni realizzazione tecnologica è anche progettazione dell’organizzazione sociale che da essa viene abilitata.
 
I temi trattati sono stati:
1. Le caratteristiche tecnologiche dei dispositivi digitali e le implicazioni organizzative
2. L’utilizzo di strumenti digitali e le procedure di tracciamento previste dall’OMS
3. Le conseguenze sulla protezione dei dati digitali
 
I docenti:

Enrico Nardelli, Università di Roma “Tor Vergata” e presidente di Informatics Europe [intervento a partire da 00:08:42]

Fabio Pietrosanti, Presidente del centro Hermes [intervento a partire da 00:40:00]

Giovanni Battista Gallus, Avvocato, data protection officer, fellow del centro Nexa [intervento a partire da 00:57:19]

 
Domande e dibattito [a partire 01:12:47]

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